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Pagina:Nietzsche - La volontà di potenza, 1922.djvu/106


- 108 - 205. Ho nominalo i miei incoscienti collaboratori ed iniziatori. Dove potrei però avere qualche speranza di trovare filosofi della mia specie 0 almeno nuovi filosofi secondo il mio bisogno? Solo là dove domina un modo aristocratico di pensare, un modo di pensare che crede alla schiavitù e a molti gradi di servitìi come premesse di ogni più alta cultura; là dove domina una maniera di pensare creatrice che non stabilisce per meta al mondo la fe- licità della quiete « il sabato dei sabati », e onora persino nella pace il mezzo di nuove guerre; un modo di pensare che prescriva delle leggi al futuro, che tratti duramente e tirannicamente se stesso e tutto ciò che è presente per amore del futuro; un modo di pensare senza scrupoli, « immorale » che vuole educare ugual- mente verso la grandezza le buone e le cattive qualità degli uomini perchè sa di aver la forza di metterle al loro giusto posto, in quel posto in cui esse sono reciprocamente necessarie. Ma chi cerca oggi dei filosofi, che probabilità ha di trovare ciò che cerca? Non è forse probabile che, se anche cerca colla miglior lanterna di Diogene giri inutilmente tutto il giorno e tutta la notte? rv ^ Il nostro secolo ha gl'istinti opposti; vuole anzitutto e prima £ff*v\*^v^< di tutto la comodità; in secondo luogo vuole la pubblicità « quel i . gran chiasso teatrale, quel gran bum bum che risponde al gusto * della sua fiera animale », in terzo luogo vuole che ognuno, profon- damente sottomesso alla più grande menzogna (questa menzogna si chiama « uguaglianza degli uomini ») si prostri a terra e onori - i*i^*4H^ esclusivamente le virtù che uguagliano, che pongono allo stesso livello. Con questo però esso è fondamentalmente op- posto al sorgere del filosofo, come io l'intendo, anche se nella sua | innocenza crede di favorirlo. Difatti tutti deplorano ora le tristi con- dizioni in cui dovevano vivere, una volta i filosofi, attanagliati fra i roghi, la cattiva coscienza e la invadente saggezza dei padri della chiesa: in verità appunto con questo, venivano offerte condi- zioni sempre più favorevoli all'educazione di una spiritualità potente, ampia, sagace, osante con ardimento molto più che nelle condizioni della vita attuale. Oggi un altro spirito trova condizioni favorevoli al suo sorgere, e cioè lo spirito demagogico, teatrale, forse anche lo spirito di castoro e di formica dei dotti. Ma tanto peggiori sono le condizioni degli artisti superiori : non si rovinano quasi tutti per l'interiore indisciplinatezza? Non sono più tiranneggiati dall'esterno, dalle tavole dei valori assoluti di una