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Il Domenichino Bolognese pittore ed Architetto

Nacque l'anno 1581, esprimeva gli affetti meravigliosamente, si che destava i moti, e moveva i sensi: fù discepolo di Lodovico Carracci, poi frequentò la Scuola di Annibale in Roma, ivi fece la morte di Adone ucciso dal cinghiale: à S. Pietro in Vincoli si vede il suo bel quadro della carceratione di S. Pietro. A S. Honofrio ha dipinto il tre lunette del portico esteriore: in casa di Agucchi è il bellissimo suo quadro di Susanna. Fù inviato à Frescati à dipinger à fresco la stanza di Apolline, ove dispose dieci favole. Per la Capella della Badia di Grotta Ferrata dipinse li miracoli di S. Nilo Abbate, in varii quadri à fresco sommamente belli, deescritti nel Bellorio ampiamente dalla pag 296. sino 301. Ritornatosene à Roma fù impiegato à colorir à fresco una camera con le favole di Diana nel Castello di Bassano, ove all'hora Fr: Albano dipingeva la Galleria del Marchese Giustiniani. Finita quest'opera, comminciò in Roma il bellissimo quadro della flagellatione di S. Andrea, che si vede à S. Gregorio: poi fece il quadro di S. Geronimo della Carità colla communione di S. Girolamo, molto bene descritto nel Bellorio p. 305. fino 308, stimato dal Ruffino il più bel quadro di Roma, doppo quello di Rafaelle della transfiguratione, fù pagato questo quadro solamente con 50 scudi. Nel Palazzo del Sig:r Marchese Costaguti in piazza Giudea dipinse la verità discoperta dal tempo. Á S. Luigi di Francesi la Capella di S.ta Cecilia colle historie