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Luigi Majno 91


che ogni dito significasse per lui un puntello polemico.

E agitava secondo le fasi del discorso i due stretti nodi dinanzi agli ascoltatori, senza scioglierli. Ma, giunto all’argomento principe, che li riassumeva tutti con irresistibile efficacia, lo cacciava fuori del fascio finalmente allargato delle dita, liberandolo e liberando sè stesso. Gesto e parola: fusione perfetta, inimitabile plastica oratoria.

Luigi Majno fu l’uomo solidale per eccellenza. Il periodo intensivo della sua vita non poteva quindi consistere che in una solenne affermazione di solidarietà; e fu dopo gli arresti in massa e durante i processi politici del Novantotto in Milano.

L’avvocato esperto in ogni sottigliezza dell’arte, il combattente poli-