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Verità 153


Credevi di conoscere il dolore,
tu!... T’ammantavi del suo fosco manto
con ampi gesti di tragedia, — e il pianto
t’era una voluttà, come l’amore!...

Ora che l’incontrasti a viso nudo,
a cuore nudo, il tuo dolore, or tenti
un riso, e taci; o pur, se parli, menti
la calma: ed il mentir t’è orgoglio e scudo.

Dici a chi t’ode: “Nova maraviglia
sempre, la vita, e dolce a chi l’intende!„
.... Gocciola intanto il sangue, e si rapprende
sotto l’unghia che i visceri ti artiglia.