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Notte bianca 21


giunse all’uscio che metteva nel corridoio; lo aperse tanto appena da passarvi il capo, chiamò, ed alla cameriera che accorreva premurosa, chiese a bassa voce se non fosse giunto nulla. Nulla — Non una lettera? — Nulla — Nemmeno... nessuno? — Nulla e nessuno.

La voce della cameriera risuonò con un’eco di campana funebre nel corridoio deserto.

Ella aveva richiuso l’uscio e giaceva accasciata contro lo stipite, seminuda, piangendo.