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Pagina:Neera - Vecchie catene, Milano, Brigola, 1878.djvu/48


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e fu quello in cui, seduta davanti allo specchio, le apparve per la prima volta un capello bianco.

È dunque vero che si invecchia? Chi di noi lo crede, chi lo teme, se non legge la fatale sentenza sul proprio volto?

Quel giorno Cristina domandò con maggiore tenerezza del solito: — Luigi, mi ami?

Luigi giurò d’amarla, e per qualche tempo nessun pensiero importuno venne sotto candida veste a turbare la serenità olimpica di quella fronte.

Ma un altro giorno, attaccando la goccia di perla al lobulo rosato delle sue orecchie, la baronessa osservò una piccola ruga, un solco; pareva l’impronta di un’ala... l’ala rapida del tempo che le aveva sfiorato le guance delicate. Uno sgomento profondo si impadronì di lei, e una lagrima rovente cadde, di fianco alla perla, entro il solco ingrato.

Luigi compiva allora i ventisette anni.

Ella non si faceva illusione. Il giovane l’amava per abitudine — avrebbe continuato ad amarla un poco per riconoscenza, ma anche la riconoscenza può diventare un fardello, e nulla è così grave a portarsi come un amore che non si ricambia più.

La virilità attiva e potente avrebbe trovato Luigi incatenato a una vecchia femmina, e chi sa se spezzando i ceppi dell’amante, l’amico le sarebbe rimasto fedele!