Apri il menu principale

Pagina:Neera - Vecchie catene, Milano, Brigola, 1878.djvu/129


— 123 —

cingevano il capo con una curva degna delle anfore greche — sempre e dovunque in quella cornice grandiosa e poetica della natura, sullo sfondo sereno del cielo, ella appariva nella calda fantasia del giovane come una visione celeste; ed era tanto schietta l’ammirazione, così puro l’entusiasmo, che nessun studio velava le sue impressioni.

Luigi se ne accorse; ma schivo e riservato, quanto Alessio era espansivo, chiuse subito dentro di sè il nuovo sentimento così che nulla ne apparve esteriormente. Un po’ più di languore negli occhi, un’ombra impercettibile sulla fronte — non altro.

Vi sono due maniere d’ardere; come la paglia che va tutta in fiamme, o come il carbone che consuma lentamente.

Luigi soffriva in silenzio.

Aveva egli un concetto preciso sul pericolo che lo minacciava? Dubitava di sua moglie, di Alessio? — o era piuttosto di sè stesso che temeva? Sì, egli si sentiva debole e impotente; i suoi diritti vacillavano, posti sulla base di un passato colpevole — egli non avrebbe osato mostrarsi coll’autorità di marito alla donna di cui non era stato l’amante.

Che cosa aveva fatto per Diana? Meritava il suo amore? Non poteva ella disporre liberamente di un cuore che lui non aveva chiesto?

Più vi pensava e più risultavagli palese la propria