Apri il menu principale

Pagina:Neera - Vecchie catene, Milano, Brigola, 1878.djvu/128


— 122 —


Diana aveva, se m’è permessa l’espressione, un parafulmine nell’amore di Luigi e di suo figlio: ma Alessio era esposto a tutti gli attacchi. Un cuore di vent’anni vuoto è un cuore che non starà molto a popolarsi di immagini graziose, e l’immagine di Diana aveva poca strada da fare per collocarvisi.

Per dieci chilometri all’ingiro il nuovo dottore non conosceva nessuno, all’infuori de’ suoi ammalati; contadine idropiche e vecchie afflitte dalla pellagra. È naturale che i suoi pensieri cercassero di preferenza le ombre aristocratiche della villa, sotto le quali passava diafana e leggiera la bionda figurina della castellana.

Un solo pensiero di seduzione non aveva mai attraversato la mente di Alessio; egli non aveva cattivi intendimenti; non pensava neppure di amare — ma i suoi occhi si fermavano a lungo sul dolce volto di Diana, gioiva di starle presso, di udirla parlare e ridere con quella sua voce argentina che pareva un campanelluzzo agitato da un fanciullo.

Quando Diana passeggiava col suo bambino in collo sotto folte querce, e i lievi capelli disciolti le volteggiavano sulla veste azzurra — quando cantava dondolandosi con movimenti di cervetta innamorata — quando si alzava in punta di piedi per cogliere i più bei fiori della glicine, e le larghe maniche scivolando sul suo braccio bianco e sottile le