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Pagina:Neera - Vecchie catene, Milano, Brigola, 1878.djvu/103


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Quale occulto ministro della giustizia ristabiliva l’equilibrio fra queste due donne? Non era forse la Natura, la pietosa madre che innalza l’una per abbassare l’altra, e ponderando i diritti di queste due vite toglieva la gioventù e la bellezza alla donna che ha amato per infiorarne la fronte vereconda della donna che deve amare?

Diana saliva la curva della parabola, là dove il sentiero si mostra così dolce, così facile e piano. Cristina precipitava a picco.

Deh! fanciulle, che leggete a caso queste pagine (sebbene queste pagine io non le scriva per voi), non affrettatevi troppo a condannarla. Verrà giorno in cui comprenderete l’amaro significato di questa parola invecchiare!...

Non pretendo assolvere la baronessa. La virtù deve trionfare in ogni età, e non vi è disinganno che affranchi dal proprio dovere: ma questo io vi dico, o fanciulle: — Se conoscete una povera donna intorno alla quale si sfascia l’esistenza, e cadono le più idoleggiate illusioni e manca la virtù di sorridere sulla tomba de’ suoi sogni, usatele misericordia! Essa è colpevole, ma è pur anche immensamente infelice.

— La parte minore che io possa pretendere nel vostro giubilo è quella di imporre un nome alla bambina.

Tali parole, più o meno variate nella forma, ma