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Pagina:Neera - Una giovinezza del secolo XIX.djvu/30

8 Una giovinezza del secolo XIX


Il volo mi ha portata lontana; io volevo dire appena che non mi sembra conforme al vero la taccia di egoismo fatta ad uno scrittore che parla in persona prima. A ben riguardare è questa la forma d’arte più sincera di tutte quando lo scrittore è sincero; il resto è maschera, finzione, artificio. Chiunque sieno i personaggi inventati o resuscitati, essi non sono che teste di paglia incaricate di presentare al pubblico le opinioni e i sentimenti dell’autore. Ma quando egli ha pianto lagrime proprie, quando ha amato e odiato, e toccate le altezze serene della fede e sceso gli scabri burroni del dubbio, pungendosi ai rovi ed alle pietre, oh! non dubitate, il suo cuore è simile al cuore di tutti gli uomini e parlando di sè sveglierà un’eco nel cuore di tutti.

Dice Anatole France che non si può essere interamente sinceri senza essere un poco noiosi, ma non gli manca la speranza che parlando del suo Io quelli che lo ascoltano non penseranno che a se stessi. Tutti i ricordi, le confessioni, le meditazioni onestamente soggettive, mentre sono nate dal bisogno di esprimere un certo Io, riescono appunto per l’intensità della propria commozione a comunicare cogli altri uomini o, quanto mai, con gruppi e categorie sociali più interessanti di una