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Pagina:Neera - Una giovinezza del secolo XIX.djvu/275


Eccomi alla fine di queste memorie scritte fra gli spasimi della carne e i tormenti dello spirito, costretta a tutte le rinuncie, inchiodata sulla mia croce, mentre intorno a me imperversa l’orribile guerra facendomi sentire crudelmente l’umiliazione della mia impotenza. Incominciate senza sapere neppure se il male che mi distrugge avrebbe consentito di condurle a termine, compie oramai l’anno da quando vergai le prime parole in una chiara alba di luglio; ed oggi, come allora, dal breve angolo del mio terrazzo, che mi è consentito vedere, il caprifoglio spande le sua fragranza, la glicine che non ha più fiore agita sullo sfondo del cielo le rame vaporose, maggiorana e menta esalano la canzone silvestre dei giardini primitivi.

Quando, acerba fanciulla, in certi mattini d’inverno indugiavo sola presso il focolare scri-