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Pagina:Neera - Una giovinezza del secolo XIX.djvu/157


Una giovinezza del secolo XIX 133


di quel velo, troverete la lagrima, congelata fra ruga e ruga.

Alle eccezioni apparteneva forse la zia Margherita. Temperamento virile, abbiamo visto con quanta risolutezza si era opposta al matrimonio con un uomo che pure amava, evidentemente perchè in lei era scarso l’istinto del sesso e il bisogno sentimentale. Mente agile ed arguta, procliva alla critica, all’ironia, al sarcasmo (diceva di leggere volontieri il Fanfulla - il Fanfulla delle prime battaglie - perchè era sarcastico) tutta scatti e violenza, come avrebbero potuto trovar posto in lei i divini abbandoni dell’amore? Non riesco nemmeno a immaginare un tenero bambino sulle braccia della zia Margherita senza tremare per la sua sicurezza. I fautori estremi del femminismo, che vorrebbero emancipare la donna dalla casa, dal marito e dai figli spingendola sulla via delle conquiste maschili col sofistico pretesto che non tutte possono avere una casa, un marito e dei figli, dimenticano che la felicità non si trova che nel pieno esercizio delle proprie attitudini. Le iniezioni di mascolinità, che essi vogliono fare alla donna, se potranno offrire qualche frutto sporadico alle poche eccezioni che sono in grado di profittarne, ben maggior danno recherebbero alla