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Pagina:Neera - Una giovinezza del secolo XIX.djvu/103


Una giovinezza del secolo XIX 79

conseguenza esonerata da questi due esami e ad onta di ciò non mi venne meno la benevolenza dei professori, compreso quello d’aritmetica. Le maestre mi continuavano la loro antipatia, ma io contavo oramai i giorni che mi avrebbero portata alla liberazione.

C’era l’abitudine nella mia scuola per le allieve più zelanti che terminavano gli studi, di preparare in segreto un patetico componimento che veniva poi declamato il giorno degli esami con accompagnamento di lagrime e di singhiozzi a edificazione delle maestre e dei genitori presenti. Lo si chiamava l’Addio e incominciava generalmente così: "Addio, scuola tanto amata dove ebbi i migliori esempi, ecc. Addio maestre che ci foste nel medesimo tempo educatrici e madri, addio compagne, ecc., ecc.". Per nulla al mondo io mi sarei sobbarcata a recitare una simile commedia; essa era tanto lontana da me, che nell’ora della ricreazione mentre le altre ragazze riunite in crocchi discutevano sugli esami del domani e qualcuna ripassava febbrilmente le lezioni, io senza abbandonare il mio posto, totalmente lontana dalle preoccupazioni generali, trassi dalla cartella i miei scartafacci privati e mi posi a continuare un raccontino, che avevo dovuto lasciar sospeso nel punto