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Pagina:Neera - Un nido, Milano, Galli, 1889.djvu/53


La famiglia Spiccorlai 45


Un giorno si pianse assai nella graziosa cameretta davanti alla finestra inghirlandata di viole — i canarini non osavano cantare, e il sole, il gaio sole, illuminava una ben triste scena.

Vergy era morto sorridente, nelle sue eterne illusioni!

Da quel giorno scomparve da quella casa ogni gioia. La vedova credette di esser forte, sperò di potersi vincere, combattè con sè stessa, si strinse al seno l’unica figlia giurando di voler vincere per lei — ma cinque mesi dopo la portavano via uccisa dal dolore.

Ecco qual era stata la vita di Editta, vita intima, raccolta, elevata a pensieri nobili e gentili, vita in cui il sentimento predominava, vita da poeti e da innamorati, tra i fiori e il cielo.

Si pensi l’orribile contrasto della casa Spiccorlai, dove non batteva mai il sole, dove non risonava mai un bacio, dove tutto era lurido, gretto, meschino.

Editta ne fu talmente impressionata che ammalò. Ebbe la febbre. Il medico non venne, perchè in casa Spiccorlai lo si chiamava appena in punto di morte, insieme al prete; qualche volta si faceva a meno di tutti e due; ma Amarilli