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Pagina:Neera - Un nido, Milano, Galli, 1889.djvu/177


Confidenze. 169

gretamente nell’angolo più nascosto nei suoi fornelli, e soltanto Amarilli avrebbe potuto dire — perchè Amarilli aveva l’odorato fino — che a certi effluvi sfuggiti dall’uscio chiuso si stava preparando una torta di pastafrolla col ripieno; ma nemmeno Amarilli sapeva, essendo questo un segreto assoluto tra Margii e la cuoca del prevosto, per quale processo ingegnoso doveva risaltare nel bel mezzo della torta un viva, dorato, del più leggiadro effetto.

Il signor Bruno teneva in pronto per l’amica di sua figlia un dono degno di lui, ed anche Amarilli, diventata proprietaria, si era procurato questo piacere, così nuovo per lei, della generosità.

La più schietta gioia brillava sul volto giovane di Editta; ella si sentiva felice fra tante persone che le volevano bene; ma era impaziente di vedere in qual modo Giovanni festeggierebbe il suo giorno.

Le giunse finalmente un magnifico canestro di camelie, così superbe, così fresche che avrebbero formato l’ornamento del salotto di una regina. Un piego suggellato vi era nascosto; aprendolo con trepidazione la fanciulla vide uscirne dei versi.