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Pagina:Neera - Un nido, Milano, Galli, 1889.djvu/169


Confidenze. 161

grano, nascosto sotto i cartocci delle sementi, e vedendo che era scritto colle linee corte, aveva pensato fosse roba per lei; quanto a lui non ne aveva letto una sola parola; era chiaro.

Ma, o

Amor, come tramuti nostra natura!

Editta non fece rimprovero di ciò al diletto del suo cuore, o per lo meno si affaticò a trovare tante buone ragioni per assolvere Giovanni che lo rifece bianco come un panno di bucato.

Perchè doveva leggere versi? Forse che ciò è indispensabile per essere un brav’uomo ed anche per essere un uomo d’ingegno? Franklin si occupava di poesia? e Buffon e Volta e Wellington e Napoleone? Evidentemente Giovanni aveva un genere di talento positivo, matematico, che lo portava all’applicazione reale del bello e del buono. Editta aperse il libro, persuadendo a sè stessa che Giovanni poteva ben essere il Beniamino Franklin della valle.

Una pagina per caso era tagliata. La fanciulla vi lesse dei versi assai belli rivolti ad un ideale di donna che il poeta confessava di non aver ancora trovata. Erano i soli versi amorosi di tutto