Pagina:Neera - Senio, Galli, 1892.djvu/29


— 15 —


sparente e virgineo, questo era appunto il gran fascino.

Quando aveva preso la sua laurea di legge, portato in trionfo dalla scolaresca ed accolto da Corinna con un verso latino che gli profetizzava la gloria futura, egli aveva avuta la prima idea di questo viaggio. Come trattenere nella piccola casa, nel piccolo paese e neppure in una metropoli, l'irrompente vitalità che lo trascinava? Altri mondi, altri cieli, altra gente chiedeva l’anima sua avida di conoscere tutto, di assorbire nuove forze.

Le difficoltà pecuniari, che avrebbero potuto mettere un ostacolo al viaggio, furono subito vinte da Corinna, senza che egli dubitasse neppure di dovere il suo piacere a molti piccoli sacrifici. Ella li compiva così serenamente. La sua onesta faccia mal riuscita era la sola che, tornandogli alla memoria, avesse potuto interessare Senio durante l’assenza — interessarlo con quella continuità di pensiero,