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Su queste parole misteriose, su queste similitudini ignote, piene di una occulta e sublime poesia, la dolce fanciulla spargeva lagrime di una commozione così intensa che le si accresceva per esse l’infinita felicità di vivere.

La piccola baita, dal giorno in cui il prete l’aveva scelta per sua dimora, si era venuta man mano dirozzando per la presenza delle due fanciulle.

All’unica cameretta il solitario ne aveva aggiunta un’altra, lavorando a quest’uopo un inverno intero; prima per abbattere gli abeti e poi per tagliarli e