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il male. 153


ancora. Aveva creduto di allontanare ogni male dalle sue pecorelle tenendole lontane dal mondo, quasi Egli non fosse laggiù come Difensore e dappertutto come Punitore! Le parole di Sant’Agostino gli tornavano singhiozzanti sulle labbra:

“Egli conduce in giro sopra l’ali dei venti le pioggie e le gragnuole, Egli prescrive il cammino alle nubi, Egli la strada al fulmine sonante. Il suo soffio immortale arresta i fiumi con catene di ghiaccio, e sparge sovra il piano qual cenere le brine. Dalla sua voce udì il mare intimarsi: fin qui verrai; e da secoli sono numerati i fiori che ha da produrre il prato.„ Ed io stolto che tentai, che volli? Fui orgoglioso e Dio mi punisce. Egli mi atterra e mi grida: Misero verme, soffri!

Ed ancora diceva: — Anima mia,