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i guanti che erano tutti inzuppati; ma presa da una improvvisa e stranissima vergogna per le sue braccia che restavano mezzo nude, tentò di nasconderle tutte e due sotto il braccio di lui. Gli era così vicinissima.

— Che cosa pensate? — disse Keptsky, dopo un po’ di silenzio.

— Non lo posso dire.

Ella pensava che sarebbe morta volontieri in quel momento, se il suo corpo, dissolvendosi, doveva abbracciare quello di Keptsky.

Comprese egli ciò che passava nell’animo di Lydia? Si chinò verso di lei, mormorando:

— Cara, cara...

Ella si scosse; fece per ritirare le sue braccia, ma egli le tenne avvinghiate.

Un uomo usciva dalla casa; si fermò un istante accanto a loro, li guardò con indifferenza, aperse l’ombrello e si allontanò.

— Non abbiate paura — disse Keptsky accorgendosi ch’ella tremava; e presa una delle