Pagina:Neera - Lydia.djvu/226


— 216 —


chiamata la regina vergine, come Elisabetta d’Inghilterra. A questo punto dei suoi pensieri un maligno sorriso gli increspò le labbra. Lydia se ne accorse e gli domandò:

— Che pensa?

— Nulla.

— Non è vero.

Egli non persistette a negare.

— Forse riflette alla bizzarria della nostra reciproca posizione; una donna non ancora vecchia, un uomo giovane, dieci ore della sera, solitudine perfetta... che bel campo per la maldicenza!

— Infatti — mormorò Calmi, distratto dalle ombre cupe che ravvolgevano quasi tutta la camera, al di là del paravento. — Infatti... — e si alzò.

Il gesto, un lieve battito di palpebre, fecero sorgere in Lydia la memoria esatta del colloquio ch’ella aveva avuto con Calmi, tanti anni prima, sopra un terrazzo, nella stessa