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E dopo questo discorsetto fatto a sè stessa davanti allo specchio, Lydia rise come una matta, scandalizzando lo zio e mettendo sua madre di cattivo umore; perchè donna, Clara quantunque avesse un po’ di lievito contro l’aristocrazia, si lasciava ancora abbagliare dai titoli.

Don Leopoldo, per metter pace, disse che Lydia alla fine aveva ragione di non sposarsi senza amore.

Ma Lydia, tornando a scombussolare le idee di suo zio, replicò:

— Non parlar d’amore, che è una stupida cosa. Lasciami divertire. Finchè ci sei tu non ho bisogno di un marito che mi conduca ai balli.

Donna Clara trovò che sua figlia aveva dello spirito fin sopra i capelli, e don Leopoldo non tardò ad essere del suo parere.

Frattanto Lydia macchinava nel suo cervellino un progetto per passare gli ultimi