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la freccia del parto 69


degli imbecilli che si divertivano. Ho cercato di stordirmi anch’io gettandomi nella baraonda, e non raccolsi altro che un abbraccio del dottore e due pestate di piede da Puccini. E tu come hai passata la sera?

— Magnificamente!

— Col mal di testa?

— Svanì subito.

— Sola?

— Soletta. — (Che piacere a mentire!)

— Quell’originale di Rizzio non si è fermato che sino alle dieci.

— Ah sì?

— Aveva un impegno. Non si può mai fidarsi di lui; sguscia fuori di mano come un’anguilla. Oggi è di un colore e domani di un altro; incomincia a diventarmi antipatico. Che te ne pare?