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224 le tre rose


un sogno, balenargli davanti un’altra donna. Ora poi, con quell’abito bianco, coi bianchi fiori intrecciati nei capelli nerissimi egli ravvisava intero il suo poetico ideale d’una volta.

La duchessa, ella pure, pareva agitata.

— Non sta in piedi? — chiese Marcello, sconvolto, tanto per dire qualche cosa che lo ravvicinasse alla realtà.

— No; preferisco rimanere seduta.

— Terrà in mano un ventaglio?

— L’ho dimenticato; posso mandare a prenderlo.

Perchè c’era una nota tremante nella voce della duchessa? e che cosa disse quella nota a Marcello? Un’idea lo colpì improvvisamente. Sul tavolo, lì vicino, giacevano molti fiori raccolti