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— E che ci posso fare io?

Era una risposta ad uso Appollonia, una di quelle osservazioni fredde, piene di buon senso, che non lasciano nessun posto per le soavi bugie del sentimento. Eppure Marta, nel caso suo, avrebbe trovato, senza mentire, un’altra parola...

Si tolse dai ginocchi di suo marito e si pose sulla sedia, mettendosi davanti le lettere.

— È morta? — domandò a un tratto.

— Non credo, ma da quando lasciò il paese non ne seppi più nulla.

— Tu non le avevi promesso di sposarla?

— Mai.

Marta fu ripresa da uno dei suoi slanci:

— Dimmi il vero, Alberto, dimmelo! Io ci capisco così poco in questi vostri amori d’uomo...

— Che devo dirti?

Ella si accorse che formulare con una frase il suo pensiero non era tanto facile; balbettò:

— Se l’hai amata molto... molto... e che ella pure...

— Non so se m’abbia amato molto molto.