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Alessio trasalirono nelle mie. Temendo che si spaventasse nel sonno, mi chinai su di lui e lo baciai in fronte. Intanto i carrettieri avevano raggiunto il culmine della salita e discendevano dall’altra parte; il silenzio riprendeva il suo impero alto e solenne.

— Il Signore disse che tutti gli uomini sono fratelli. È a questo che pensate? — domandai timidamente.

— No — rispose mio cugino, senza adirarsi — penso che tutti dovrebbero salire la loro erta.

Egli aveva un modo di pronunciare certe parole come se fossero più grandi delle altre.

— Comprendo. Tutti devono lavorare nella misura dei loro mezzi.

— Credete di comprendermi, ma non mi comprendete ancora. Non è tutto questo.

La sua voce si faceva sempre più dolce e malinconica; anche il suo profilo aveva modificato qualche linea della abituale rigidezza. Le ombre ad-