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l’appoggio ed anche il tepore dolcemente soffuso, che prendeva in certi momenti una strana consistenza di realtà.

Questo lo osservavo principalmente quando Egli mi guardava, con quei suoi occhi profondi e seri ove l’anima saliva con un ardore di fiamma compressa. Mi sentivo allora vicina a qualcuno, ad uno più forte di me, padre e fratello insieme.

E questo padre, questo fratello, questo maestro saggio e severo di cui ammiravo il sapere e l’alta intelligenza era allegro come un bambino, era semplice, era ingenuo quando rincorreva Alessio per i viali e il suo riso fresco e sonoro si mesceva al riso di mio figlio. La vita entrava finalmente nella vecchia casa abbandonata!

— Sei molto mutata bambina, molto mutata.