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nei rapporti tra servitori e padroni; che ad ogni modo questi ultimi debbano apprezzarli assai, ma io chiedo ben altro al sentimento che riunisce due esseri eguali, senza scopo di lucro nè di interesse. Dove sarebbe l’idealità dell’amicizia se questa si limitasse a una dolce tolleranza e ad una amabilità benevola? Questo è ciò che si fa nel mondo, lo so bene e voi pure ve ne accontentereste. Quattro chiacchiere, una passeggiata, una colazione fatta insieme, la scelta dello stesso sarto e il gusto per la stessa musica, ecco secondo voi l’amicizia! Ci vuole altro vi dico, altro, altro. Che me ne farei di un amico che non dovesse contribuire al mio miglioramento, al mio innalzamento? All’amico, pensate, dobbiamo dare qualche parte dell’anima nostra, aprirgli questo sacrario immacolato e farlo riposare nel nostro cuore. L’amicizia è metà dell’amore, è qualche volta tutto l’amore: una cosa grande!