Pagina:Neera - Iride, Milano, Baldini, 1905.djvu/26


— 16 —

l’attenuante di Almaviva. Ma perchè quella bugia? Oh che testina romanzesca! Per fortuna Elisa non le somiglia.

I fanciulli viziati non mi piacciono proprio; non vedevo nessuna ragione perchè avessi a sopportare le stranezze della mia cognatina.

Ero disposto alla guerra.

Con mia sorpresa Nora si mostrò discretamente buona nei giorni che seguirono. Evitava di parlarmi, questo sì, ma siccome a rigor di termine potevo farne a meno, non pensai a rammaricarmene.

I buffetti sulle guancie non le piacevano, le carezze sotto al mento neppure; m’ero messo a levarle il cappello e a dirle con gravità: «Buon giorno, signorina». Ella mi rispondeva sullo stesso tono. Voleva essere trattata come una persona grande.

Passò circa un mese a questo modo. Tuttavia io non l’osservavo attentamente perchè Nora subiva un cangiamento notevole e fui l’ultimo ad accorgermene. È però naturale; non pensavo che ad Elisa.