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XXIII.

I pioppi! I pioppi!

Sotto l’atrio della Stazione Centrale, in un mattino magnifico d’autunno, lo sportello della linea Milano-Vigevano-Alessandria era preso d’assalto da una folla di viaggiatori d’ogni ceto e qualità pigiati fra le due sbarre parallele della strettoia d’aspetto.

Due signori arrivati ultimi aspettavano pazientemente il loro turno alla retroguardia avanzando un passo per volta via via che un nuovo biglietto veniva distribuito. Di mezza età l’uno con un soprabito color nocciuola sul braccio, l’altro vestito di grigio con panciotto bianco e cappello Panama, avevano l’apparenza di negozianti agiati o di ragionieri apparte-