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Ognuna di queste parole era sottolineata. Sofia comprese la necessità di nascondersi agli occhi del terribile areopago che le stava d’intorno ed esclamò con simulata indifferenza:

— Ah sì? — poi volta a Nina Menni — Che bel cappellino! È ancora la Chaillon che ti serve?

La Bonamore si alzò per uscire; la Guidobelli anche. Sofia le accompagnò fino all’uscio, e nel tornare al suo posto trovò Bandini insediato in una seggioletta bassa dietro la sua poltrona.

— Come, lei sta lì?...

— Se mi permette — rispose egli col suo brutto sorriso da satiro.

Sofia si gettò nella poltrona con un abbandono di donna vinta; la poltrona cigolò, prima che il sorriso di Bandini fosse finito.

La contessa e Nina Menni avevano impegnata una discussione sopra Sarah Bernarhdt. Nina assicurava che la Bernarhdt piace molto agli uomini; la contessa negava, in base alla propria esperienza, sostenendo che gli uomini amano le donne grasse.