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Pagina:Neera - Il libro di mio figlio.djvu/96

88 il libro di mio figlio

Lo so che qualche moderno riformatore, sogghignando mi può dire: «Oh ingenuità sentimentale, che crede di giovare meglio al povero lasciandogli l’ostia che dandogli una grammatica!»

Veramente lo credo, perchè senza grammatica si può vivere, e senza ideale, no; e per una classe infinita di persone la religione è il solo ideale possibile.

Nè vale che mi diciate: «Istruiteli e non avranno più bisogno di religione.»

Facile è togliere e difficile dare! Migliorate pure le condizioni intellettuali e materiali del povero, ma accostatevi a lui coll’amore, non colla rapina; non spogliatelo di quello che ha, promettendogli un beneficio lontano del quale poi non sapete nemmeno se vi sarà grato.

Non tutte le anime anche fra le persone