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Pagina:Neera - Il libro di mio figlio.djvu/84

76 il libro di mio figlio


noi, se di quegli uomini sentiamo il cuore e l’intelletto.

Continuando il paragone dell’ospedale, ti dirò che non deve aggirarsi tra la folla chi non abbia i disinfettanti con sè e robusto il temperamento.

Per questo il debole leggero si getta spensieratamente nel mondo; il debole prudente lo schiva; solo il forte lo affronta e ne esce incolume.

Il forte assomiglia a una lama di tersissimo acciaio, i putridumi vi passan sopra senza intaccarla.


Hai mai osservato che i fiori, le stelle, i cristalli dei monti, tutte le meraviglie della creazione inanimata, stupende a riguardarsi separatamente, sono pure nel loro insieme un prodigio d’armonia; ma quando si manifesta la vita, questo fermento ignoto che