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Pagina:Neera - Il libro di mio figlio.djvu/47


il libro di mio figlio 39


Liberamente il forte
Apre al dolor le porte
Del cor, come all’amico.

Il dolore è la più alta espressione del sentimento, è l’agente più nobile dell’educazione e della morale. Esso è necessario alla vita di una persona che non voglia assomigliare ad una marmotta.

L’educazione antica dove aveva tanta parte il dolore, crebbe all’ammirazione dei posteri le tempre bronzine degli eroi di Plutarco.

Tutte le arti si ispirarono al dolore, dal gruppo di Laocoonte alla Deposizione, dal pianto di Andromaca al dubbio di Amleto e al grido di Rigoletto.

La setta degli stoici fiorente nella antica Grecia, se volle togliere alla vita il dolore dovette privarla anche del piacere. Fu essa che inventò la massima: il saggio poco si allegra e poco s’addolora. Chi soffre poco, gode leggermente, questo è innegabile.

Nel dolore l’anima si affina, il pensiero