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il libro di mio figlio 37


Dal re al soldato, dal giovanotto elegante alla suora di carità, nell’ultima epidemia colerosa che afflisse l’Italia, l’altruismo ha portato alta e superba la sua bandiera.

C’è una innondazione, un terremoto? I fatti magnanimi si moltiplicano, non per opera dei comizi e delle fiere di beneficenza, no; ma dalle viscere stesse del popolo battuto dalla disgrazia sorge e si sviluppa il germe dell’amore per i fratelli.

Durante una gita alpina, tre uomini cadono in un burrone. I compagni già estenuati avendone tentato inutilmente la salvezza, raccolgono le loro forze e muovono in cerca di aiuto.

Il paese dove essi giungono è povero, quasi disabitato: essi, esausti, più morti che vivi.

Non importa; bussano alla casa del parroco, additano il pericolo e svengono. Il parroco si alza, corre di porta in porta, chiede, esorta, impone, commuove, elettrizza. Raggranellata una piccola scorta, nel cuore