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Pagina:Neera - Il libro di mio figlio.djvu/108

100 il libro di mio figlio


nostra salute, nel nostro temperamento, nella nostra educazione.

«Non è che raccogliendo sapientemente le briciole della felicità che si arriva ad essere felici.» Lo ha detto un autore moderno, ma credo che Salomone stesso non saprebbe contraddirlo.

I più si immaginano che per essere felici occorra, o una grande ricchezza, od una somma gloria, o un immenso amore; dimenticando che la vita è tessuta di giorni, di ore, di minuti; che non si può tutti i giorni essere eroi, nè creare dei capolavori ad ogni giro d’oriolo, e che fossimo anche padroni del mondo, dovremmo pur troppo rammentare il saggio proverbio indiano: «Che l’uomo stia seduto sulle rive del Gange o su quelle di un ruscello, non può trasportare che un vaso delle loro acque.»

Possiamo anche paragonare la vita ad un rosario; solo dopo un gran numero di pallottole piccine, c’è la pallottola grossa; e nel comune della vita le pallottole grosse, sono anche più lontane che nei rosari.