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sua anima sembrava esalare nell’attesa di un’ultima dedizione.

Che cosa poteva fare ancora per lui ? - chiedevasi appassionatamente, guardandolo muta con una intensità di espressione che l’as¬senza del di lui sguardo rendeva più sicura e che sembrava ridare al suo cuore il battito alato dei primi tempi, quando lo amava senz’averlo veduto, solamente per udirne la voce che ne ridiceva gli alti pensieri.

Suggestionata dal silenzio raccolto della camera che sembrava isolarla da tutto il suo passato, ella giungeva a dimenticare i torti di Filippo, e rifarlo invitto nella sua corazza di eroe. Perchè non si compirebbe il miracolo ? Non ardeva il suo cuore come ara? Non era pronta la sua fede ? Che cosa, che cosa l’aspettava ancora ?...

Verso il sesto giorno Filippo parve uscire dal torpore e subito chiese notizie di Serpilli. Minna non gli disse che era venuto parec¬chie volte, ma quando Filippo volle vedere le lettere giacenti ella tentò bensì distoglierlo da questo pensiero, ma poichè la contrarietà lo irri¬tava al punto da minacciare