Pagina:Neera - Duello d'anime, Milano, Treves, 1911.djvu/246


della vita umana nelle sue molte¬plici manifestazioni; comprese quelle che sembrano le più lievi e sono talvolta le più significative.

Osservando e ascoltando ella aspettava che suo marito ripassasse e nel guardare l’andirivieni della folla aumentata da nuovi soprag¬giunti si accorse che altri locali dovevano essere annessi alla grande sala del banchetto. Pensando di incontrare più presto suo marito, Minna si diresse dove vide una porta aperta in mezzo a due tende di velluto e fatti pochi passi appena incespicò quasi nello strascico dell’abito verde sciorinato a’ piedi di un piccolo divano. Là il suo sguardo si incontrò direttamente collo sguardo di Filippo.

Erano seduti tutti e due in intimo colloquio. Minna potè final¬mente scorgere la donna in faccia, pallida, scialba, con un segno di scrofola sulla guancia sinistra, ma così animata dal desiderio di piacere, così scintillante di brio che ne scendeva quasi un velo sulla sua bruttezza. Il suo corpo di rachitica viziosa si piegava in una mossa felina di straordinaria audacia e la sua voce dalle