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Mettendo così in rilievo la delicatezza di suo marito Minna gustava la voluttà di mentire per un nobile fine. Molta parte della riputazione di Cònsolo era in suo potere ed ella voleva accrescerla con tutta la sua forza. La vendetta non alligna solamente nelle anime basse. È una vendetta grandiosa quella di superare colla generosità il proprio avversario.

Stello lo aveva detto un giorno: “Se dovessi perdere la fede in Cònsolo non crederei più nulla a questo mondo„ e insieme a Stello quanti altri si erano fatti di Filippo Cònsolo un ideale per la loro vita! Ella lo sapeva e ne gioiva.

Quest’uomo, comunque fossero gli oscuri meandri della sua coscienza, esercitava realmente una influenza elevatrice sulla grande massa dei giovani che sapeva conquistare e dominare. In presenza di tale risultato i disinganni di Minna non potevano avere nessuna importanza, non dovevano averla. Sacerdotessa ardente di un culto che era tutta la sua fede, preferiva mentire a sè stessa piuttosto che tradirla. Ella pensava all’Urna del Mistero.