Pagina:Neera - Duello d'anime, Milano, Treves, 1911.djvu/186


— Ebbene... forse ci hai pensato qualche volta anche tu. E’ natu¬ralissimo, infine, un momento o l’altro doveva accadere...

— Che cosa ? che cosa ?

— Prendo moglie.

No, non era solamente questo. La madre comprese che egli aveva cercato la parola più semplice per non atterrirla, ma che c’era dell’altro. Fu tuttavia con un assoluto dominio su se stessa che ripetè :

— Prendi moglie?

Oh ! senza dubbio, infinite volte ella aveva pensato alla ignota rivale che il destino le avrebbe preparata e nessuna ipotesi di bellezza e di fastigio le era mai parsa soverchia alla sua ambizione.