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Scherzava? Minna che non aveva mai ottenuto da lui un discorso serio esitava a rispondere, felice di udirlo parlare, riprendendo tutta intiera la sua parte di umiltà.

Egli continuò senza guardarla:

— Atomi d’oro. Bel soggetto per un poeta sentimentale. Io non vedrei in essi se volessi occuparmene che la turba degli spiriti imbelli roteanti inconsci attorno a un centro luminoso; ma non li guar¬derei. L’uomo che è al disopra di tutte le cose create quando si china verso la natura deve farlo col solo scopo di coltivare la propria vo¬lontà. Il filo d’acqua che si scava una strada attraverso una roccia rodendo le pietre, la formica che trascina un peso superiore al suo corpo, la gramigna che pur di assurgere avvolge e soffoca le messi in fiore, ecco ciò che io guardo. Le forze, le forze della vita! E il più forte è sempre colui che ha voluto esserlo, che non ha mai dispe-rato, che lottò furiosamente, non per morire da martire ma per vincere da eroe. Contro tutto e contro tutti, l’opera di vita è opera di coraggio.

Cònsolo, avvezzo a parlare dalla cattedra