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lo scetticismo la potesse intaccare; somigliavano i suoi pensieri ad una matassa di fili variopinti che scuotendosi mostrano ora una tinta ora l’altra, e quando il nero sembra dominare ecco improvvisamente un vivido filo scarlatto di gioia impulsiva o un tenero verde di speranze lontane che emerge e sovrasta.

Raccogliendo lentamente le sue robe ella vi univa il corredino per il nascituro accarezzando ognuno di quei piccoli oggetti coll’ occhio e colla mano, cedendo a una mollezza di visioni dolcissime che le facevano balzare teneramente il cuore; brevi pensieri, piccoli raggi fuggenti. Era il profilo di una culla sulla quale la fronte austera di Filippo si curvava irraggiata di un nuovo affetto ; era una mensa intorno a cui sorrideva la pace di una famiglia concorde; era l’ombra sacra di una alcova riconosciuta dinanzi agli uomini e dinanzi a Dio; era la gioia profonda, inaudita, di portare un nome adorato, di sollevarlo alto sulla folla come un ostensorio d’amore...

Momenti di ebbrezza e di illusione ! Ma poichè durante quei mo¬menti Minna si sentiva