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  • * * Cònsolo non poteva avvezzarsi a lavorare nella nuova camera angusta di via S. Barnaba; vi dormiva appena. La maggior parte dei suoi libri essendo rimasta nell’alloggio antico passava ancora molte ore accanto a Minna; non precisamente insieme, ma al di là di quella parete dove a lei era così dolce udirne i passi e misurarne il respiro.

Pensare a Filippo, attenderlo, ubbidirlo, indovinarne i desideri., scrutarne i bisogni, farsi di giorno in giorno più fine, più elevata, per rendersi degna del di lui amore; questa la vita di Minna. Del suo proprio avvenire, mai una parola, mai un accenno.

Solamente ai primi giorni di marzo, Filippo, mentre ella traver¬sava la camera seguendone collo sguardo in apparenza distratto la curva della persona che andava accentuandosi, disse :

— E’ necessario prendere un provvedimento. Non puoi restare qui nello stato in cui ti trovi ; se ne accorgerebbero tutti.