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Il suo avvenire? Ella non osava pensarvi in que’ giorni di indi¬cibile tristezza, mentre soffriva di un male sconosciuto, oppressa dalle quattro meschine pareti che a volte sembravano soffocarla. Tuttavia vo¬leva esser forte; e che Filippo sopratutto non si accorgesse delle sue pene.

La settimana prima di Natale nevicò abbondantemente. Le acque del Naviglio torbide e dense scorrevano con lentezza fra le due rive coperte di neve, i rami secchi degli alberi scomparivano sotto la neve, i tetti delle case ne erano sovraccarichi e il cielo bianco, fioccoso, ne minacciava ancora. Minna che aveva dovuto uscire per le sue com¬missioni rientrò intirizzita, lagrimosa per il gran freddo e contrariamente al solito trovò Cònsolo che discorreva colla sua compagna.

— Egli - spiegò subito costei - mi avverte che va in famiglia a passare le feste.

— Mia madre me ne ha pregato - soggiunse Cònsolo rispondendo a uno sguardo interrogatore della fanciulla e disse ancora scherzando: - Con questo freddo forse non mi invidia. Mi pare ch’ella abbia molto freddo.