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calmarlo alquanto e il barone spiegò a Meme:

— La sposa entrerà coll’ufficiale di stato civile; passeremo poi nella cappella per la cerimonia religiosa.

— Egli è che — mormorò Meme soffermandosi con una pausa di lieve imbarazzo — avrei un piccolo dono da presentare....

A tale annuncio imprevisto il barone ebbe duopo di tutto il dominio che possedeva sopra sè stesso per non scattare in una esclamazione violenta. Ricorse invece al suo solito sorriso sarcastico:

— Ma le pare? — disse — Un dono? Sarebbe il colmo dell’ironia.

Meme non ebbe tempo di cercare fra sè il senso di quelle parole oscure, nè di chiederne la spiegazione, perchè entrava allora Elganine e tutta la sua anima rimase sospesa a quella vista.

Elganine, ravvolta in un fitto velo, si appoggiava al braccio della baronessa di Saint-Hilaire che la fece sedere subito mentre, serrandola come dentro una barriera, le si ponevano ai fianchi il principe, il generale e il barone. Nello stesso momento l’uf-