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anima sola. 183

dell’ora ci riprendeva; la gioia di vivere ci penetrava per gli occhi e per il cuore.

Vi vedevo, voi, nell’aria inesprimibilmente pura, nella luce fatta di raggi e di veli come un ardore orgoglioso che si nasconde, nella mitezza generale delle tinte e dei susurri che poteva far credere ad una sospensione delle miserie terrene, ad un istante felice di perdono.

Un impercettibile, quasi involontario movimento portò il lembo della mia gonna accanto al vostro piede.

— Che giornata incantevole! — mormorai lievissimamente per non alterare il dolce tumulto interno.

Voi assentiste, muto, col sorriso. E intanto l’ora passava. Una leggera freschezza nell’aria era il primo avvertimento. Dalle cime degli alberi si ritirava a poco a poco il sole, strisciando