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Letta la iscrizione lapidaria che presso la nobile famiglia Torresani attesta la gloriosa visita dell’Imperiale Arciduca Giovanni, il quale con alto accorgimento di guerra esaminava nel 1802 i passaggi dell’arduo Tonale, debbe recarsi il viaggiatore a visitare i così detti Campineri, ove troverà una terra nerissima, e in quella, invece di ciottoli, ossa impietrite. Come e quando quelle ossa restassero colà, nessuno ancora seppe affermarlo con certezza. Vi si trovarono lapidi, monete di bronzo e d’argento ed altre anticaglie romane. Il defunto Consigliere imperial regio Agostino de Torresani, proprietario di que’ campi, scrisse una Memoria in forma di epistole, che porge intorno a ciò delle ragionevoli congetture, ed un epilogo della storia patria, dall’epoca della venuta di Druso e di Tiberio per ordine di Augusto fino alla irruzione de’ Franchi seguita nel 577, e contrassegnata dalla distruzione di molti castelli, e specialmente di quello