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bene quando si è vecchi? Allora non si gode più nulla.

— Eh, no, anima mia, — disse l’altra, con occhi furbi, verdi come due lucciole di notte. — Io godrei bene anche adesso. Eh, eh, star senza far nulla; mangiare carne arrosto, pane molle, trote, anguille; bere vino bianco e rosolio e cioccolata....

— Finitela! — gridò Giovanna con spasimo; e raccontò come non aveva trovato nulla da soddisfare la sua indicibile brama.

— Abbi pazienza: è causa del tuo stato: anche se tu trovassi le cose più buone del mondo ed i liquori che beve il re non ti sentiresti soddisfatta.

Giovanna guardava sempre verso il portico, con occhi tristi e con la bocca piena di disgusto.

— Stanotte pioverà, — ripetè la madre.

— Lasciate che piova, dunque.

— Brontu tornerà?

— Sì, tornerà; e stasera glielo voglio dire; ah, sì, glielo voglio dire.

— Che gli vuoi dire tu, anima mia?

— Gli voglio dire che non ne posso più, che se mi ha preso per fargli la serva e null’altro, si è ingannato, e che.... e che....

— Tu non gli dirai niente! — esclamò con energia la vecchia. — Lascialo in pace; anche lui lavora, anche lui vive come un servo; perchè vuoi tormentarlo? Egli potrebbe cacciarti via, sposare un’altra donna. Abbi pazienza, finchè