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14 benito mussolini


si chiama Mario Morani. Giornata melanconica. Prima pioggia autunnale. Sottile, silenziosa, insistente.


11 Settembre.


Stamani, insieme con altri dodici soldati, sono stato comandato di guardia al Tribunale di Guerra del 3o Corpo d’Armata. Ho assistito — come sentinella d’onore — allo svolgimento di due processi poco importanti. Primo. Un territoriale di 39 anni, imputato di abbandono di posto. Faceva il mugnaio. Un povero diavolo che è livido di paura. Il P. M. chiede un anno di reclusione, ma il Tribunale assolve. Secondo processo: quattro imputati di un furto di scarpe. È una storia complicata e noiosa. Il Tribunale condanna. Credevo, in verità, che la Giustizia Militare fosse più sbrigativa, sommaria. È invece minuziosa, analitica. Mi è apparsa più incline all’indulgenza di quella civile, per effetto, forse, di quella specie di imponderabile solidarietà professionale che si stabilisce fra uomini d’arme.

12 Settembre.


Siamo stati richiamati il 31 agosto e la nostra vita di guarnigione è già finita. Si annuncia in forma ufficiale che partiremo domattina alle 7. Si an-