Pagina:Mussolini - Il mio diario di guerra, 1923.djvu/122

114 benito mussolini

timo uomo. La trincea è scavata proprio all’orlo di uno scoscendimento del Kukla, che precipita quasi a picco, per alcune centinaia di metri, sino al pianoro dove c’è il Comando di Brigata. Ritirarsi, significa precipitare, rotolare nell’abisso. Resistere, dunque, e siamo pronti!


28 Febbraio.


Oggi abbiamo lavorato di vanghetta e badile. Le solite fucilate tra vedette. Nessun ferito.


29 Febbraio.


Domani avrò i galloni da caporale. Un piccolo avvenimento nella mia vita di soldato. Il capitano ha motivato così la proposta:

«Per l’attività sua esemplare, l’alto spirito bersaglieresco e serenità d’animo. Primo sempre in ogni impresa di lavoro o di ardimento. Incurante dei disagi, zelante e scrupoloso nell’adempimento dei suoi doveri».


Dialogo colto a volo ieri sera:

— Tenente Barbieri, quant’è la forza della compagnia montata stasera di guardia alla trincea?

— Centosette uomini.